27 GENNAIO 1918 - DIARIO DI GUERRA

Attività sul medio Piave, sul Montello e sulle colline nostre. Alle otto allarme e spari delle batterie antiaeree; otto bombe cadono dalle parti della stazione e a Pieve.

25 OTTOBRE 1917 - DIARIO DI MARIO FIORE

Giovedì – 25 ottobre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
Ritorna il bel tempo!
Anche il bollettino austriaco di questa notte confessa esservi nelle truppe che attaccano lungo l’alto Isonzo elementi germanici.
Il comunicato francese annunzia che le truppe francesi hanno fatto 8000 prigionieri e catturato 70 cannoni, 80 mitragliatrici.

16 GENNAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

16 GENNAIO. - Anche in questi ufficiali comincia a farsi largo la persuasione che una felice offensiva contro l' Italia non sarebbe conclusiva della tanto bramata pace. Cominciano ad uscire anch' essi alla realtà da un sogno piacevole causato dall’ ebbrezza di una facile ma certo grande vittoria. Il successo è stato molto superiore alle loro stesse previsioni e speranze, se in ciò dicono il vero : e - pare che lo dicano, perchè tutto considerato, per chi ha occhi per vedere e mente per riflettere l’ invasione dal Tagliamento alla Piave era, perchè imprevista, sotto ogni riguardo impreparata. Ma la loro disillusione non è completa : Pensano e sperano ancora che la pace possa venire imposta colle armi poiché non può esser raggiunta coi patti. La loro fiducia la ripongono strano a dirsi non tanto in se stessi come altra volta ho notato quanto nella potenza militare della Germania, la quale starebbe ora preparando una poderosa offensiva per raggiungere Calais. Dovrebbe essere effettuata con tutti i mezzi e con tutte le forze possibili, e trattata a base di gas (colme, dicono essi, a base di gas è stata condotta dai germanici l' offensiva in Carnia -?-). I gas che i tedeschi useranno sono due : Uno irritante (uso i termini che ho udito,) pel quale il soldato è costretto a gettare la maschera l' altro asfissiante che gettata la maschera, sarebbe obbligato a respirare.

- E’ un impresa ardua quella di Calais, dissi, tanto più che francesi e inglesi non saranno presi alla sprovvista. Bisogna inoltre tener conto che la stagione non è propizia per imprese in grande.

- La Germania, rispose il mio interlocutore, quando è pronta non tien conto del tempo e della stagione, ed io sono convinto che riuscirà. Ho sempre visto che quando la Germania dice che l’ impresa è sicura, certamente riesce. L’ impresa contro I Italia disse che era affare di tre settimane, e cosi fu.

- E l' impresa di Verdun ?

- Non è riuscita per mancanza di accordo tra Germania e Austria. La Germania voleva che fosse compiuta col concorso comune, alla quale poi avrebbe fatto seguito l’azione contro l' Italia : ma l' Austria rifiutò la proposta e l’ offerta, e cosi avvenne che l’ una e l’altra fallì. - Ora l’ Austria concorrerà, ma si teme che l' Italia approfitti per una forte pressione sul Piave.