19 DICEMBRE 1917 - DIARIO DI GUERRA

Sempre sereno.Molti velivoli solcano l’ aria.
I profughi che si trovano nel Comune di Caerano sono radunati in piazza Masèr per essere condotti a Ferrara. Povera gente…
Alle undici e mezza qualche granata cade su Montebelluna: una scoppia a circa quindici metri dalla nostra canonica di S. Maria in Colle e precisamente sotto il primo castagno, a fianco della casa del campanaro, con una grande detonazione e lanciando in aria grosse radici del vecchio castagno; lascia una buca profonda un metro e mezzo.
Verso sera sul Grappa tuona il cannone; poveri nostri giovani: a quante sofferenze devono sottostare…

19 NOVEMBRE 1917 - DIARIO DI MARIO FIORE

Lunedì – 19 novembre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
Continua il bel tempo!
Ieri fui al Novegno : attività di lavoro difensivo: aeroplani nemici in giro bersagliati (ma invano!) dalle nostre artiglierie: calma….relativa.
Dal Novegno mi diressi a Valli dei Signori: lunghe carovane di vecchi, donne e fanciulli, accompagnati da soldati e carabinieri si dirigevano verso Schio e Vicenza. Erano gli abitanti di Valli e dei paesi circonvicini, ai quali l’autorità militare ha ordinato lo sgombero per una eventuale…..invasione dei barbari.
Non posso negare che quelle carovane (miseria ambulante) ispiravano un senso di compassione e di pietà.
Da Valli mi diressi a Villaverla e quindi feci ritorno a Vicenza.
Nei giorni scorsi anche Schio, Thiene e Villaverla sono state bombardate dagli austro-tedeschi con cannoni da 152.
Sull’Altipiano di Asiago e sul Grappa (fra Brenta e Piave) il cannoneggiamento di ieri sera sembra cessato o per lo meno diminuito d’intensità.
E’ bene o male?

07 OTTOBRE 1918 - DIARIO INVASIONE

7 OTTOBRE. - La notte scorsa è stato pubblicato in mezzo alle truppe un telegramma del Comando supremo annunziante la pace prossima a conchiudersi. E’ stato un delirio di allegria: è un gran parlare che si fa da tutti, ma il popolo, che pur desidera la pace come liberazione dal martirio che soffre da undici mesi, prende le cose colla solita sua calma veneta, consolidata da una forte dose di scetticismo. Dopo tante promesse, dopo tante delusioni, dopo tante occasioni propizie per una rivincita, lo scetticismo si è ormai impossessato dell’ animo di tutti.

Ciò che pare assodato è che gli imperi centrali – i quali certo debbono trovarsi a mal partito sotto ogni riguardo - accettano i quattordici punti di Wilson: - Ma l’ Intesa non avrà nulla da aggiungere o da concretare in quei punti, alcuni dei quali sono tanto vaporosi? Non potrebbe essere anche un’ abilissima manovra della Germania per staccare l’ America e strappare all’ Intesa la vittoria che già stringe in pugno? Venga la pace: non si deve stravincere: ma la vittoria, conseguita che sia, dev’ essere assicurata anche nelle sue conseguenze, se si vuole che al nemici passi per lungo tempo la voglia di aggredirci. Ciò che ci pone al sicuro non saranno i trattati (pezzi di carta) che i nemici sottoscriveranno, ma l’impotenza cui saranno ridotti.

* Oggi è partito per recarsi alla sua nuova destinazione a Sedan !!! il comandante di quest’ ospedale da campo, il Dott. Edoardo Wagner, di nazione boemo, di religione cattolico. Uomo buono, ha fatto del bene a molti, non ha fatto del male a nessuno: lascia grata ricordanza in tutti. Il Signore lo benedica e l’ accompagni.

* Giorni fa è stato trasmesso al convento un avviso da pubblicarsi in Chiesa. E’ in buon italiano. Il Corpo d’ Armata fa noto alle popolazioni dei paesi occupati che non potrà curare dalla malaria i loro ammalati, quantunque n’abbia tutta la buona volontà: e che di ciò la colpa ricade tutta sopra il Governo italiano (" vostri fratelli,, fa notare) che richiesto di chinino, non l’ ha voluto dare.

E’ tendenzioso questo linguaggio, e non so capire come questa gente si perda in manovre si meschine. Del resto piuttosto di darsi tanta premura di curarci dalla malaria, che non esiste, farebbe meglio curarci dalla fame, ciò che potrebbe fare - senza bisogno di ricorrere a nessuno - coll’ astenersi dal rubarci il frutto del sudore della nostra fronte.