02 OTTOBRE 1918 - DIARIO INVASIONE
2 OTTOBRE. - Di là del Monticano dove stanziano truppe ungheresi si esercita liberamente senza alcun ritegno il brigantaggio nella forma più autentica. La settimana scorsa è cominciata coll’ asportazione di tutte le botti: arnesi che a noi quest’ anno non servono a nulla, ma che meno ancora dovrebbero servire agli invasori. Seguì poi ad uno ad uno lo spoglio di tutti i pollai. Il grano turco lo si va a raccogliere come cosa propria, e guai zittire. Le case s’ invadono di giorno e di notte, e ognuno si porta via ciò che meglio gli aggrada: neppure i "buoni,, sono immuni dalla rapina.
Chi sopra tutti si distingue per atti crudeli e barbareschi, è un capitano abitante in casa Menuzzi (Malintrada.) Ecco un saggio recentissimo delle sue gesta. La settimana scorsa sorprese nei campi sette povere donne, alcune anche attempate. Arrestate perché non recavano seco la "legittimazione,, che avevano lasciata in casa poco discosta, e dichiarate in arresto, furono fatte correre incalzate dai cavalli per un buon chilometro. Giunte al cosidetto luogo del " Commando,,, una, non si sa perchè, fu fatta entrare con un poderoso schiaffo accompagnato da una spinta.
- "Perchè, disse, mi trattate cosi? non sono una bestia.,, Tanto bastò per fruttarle lì per lì venticinque vergate. Quindi col titolo di sospette spie, furono ad una ad una fatte entrare in una stanza e spogliate nude alla presenza del capitano e dei soldati.
Civiltà austro-teutonica, dirà qualcuno. Non so: Ripeterò ancora una volta che vi hanno molti e molti punti di contatto tra l’ Austria e la Turchia; ma aggiungerò che in Turchia a simili eccessi non si arriva.
Dal comandante della gendarmeria (un giovane boemo e dabbene) la elegantissima bestia sarà citata al tribunale. Per deferenza di officio può darsi che riporti anche una piccola condanna, ma poi in ricompensa sarà promossa. Non accadde forse altrettanto al notissimo Moretti?