03 NOVEMBRE 1918 - DIARIO INVASIONE
3 NOVEMBRE. - Da ieri correva voce d’ una colossale sconfitta inflitta ai nemici sui monti. La lieta notizia oggi riceve conferma.
Nella sera arriva e prende alloggio in convento il Vescovo da Campo. Fu addirittura tempestato da un cumulo di domande: era un anno che non sapevamo nulla delle cose nostre. Molte delle notizie notate in questa cronaca, e che ci parevano pressoché incredibili, hanno conferma, come le frequenti calate notturne dei nostri velivoli in questi d’intorni per farvi scendere degli ufficiali, specialmente il Sac. Capit. T. Martina; il largo ed audacissimo spionaggio esercitato qui a Motta, ecc.
Eravamo ancora in refettorio, quando un grande vociferio accompagnato da lancio di razzi, si udiva sulla strada. Si resta un po’ perplessi: intanto il segretario di Sua Eccell., che era uscito per verificare di che si trattasse, torna colla nuova che i soldati sono in festa perchè l’ Austria disfatta ha chiesto e conchiuso l’ armistizio.