05 GENNAIO 1918 - DIARIO INVASIONE
5 GENNAIO. - Ieri sera è comparso in casa di mio padre , (non peritandosi di entrare in convento che è pieno di soldati) il nostro chierico fr. Maurizio, fatto prigioniero di guerra a Cividale, ed ora destinato ai lavori sulla strada ferrata di S. Stino.
Incredibili sono i maltrattamenti cui sono sottoposti i prigionieri italiani e le privazioni che debbano sopportare. Mezzo pane al giorno, ed è il più che ricevono : tutto il resto manca. La parola d' ordine è : "Lavora italiano, alla quale fanno seguito schiaffi, pugni, calci, legnate. La condizione degli schiavi sotto i romani era molto meno dura, anzi le bestie da soma si trattano più umanamente, perchè non si percuotono al segno da far versare sangue dal naso e dalla bocca, come accade ai prigionieri italiani dell' Austria. Al cumulo dei delitti dell' esercito austriaco vada aggiunto anche questo, che è un vilipendio di tutte le leggi dell' umanità e della civiltà.
Nazione civile l’Austria !. .. Poveri prigionieri o meglio schiavi italiani dell' Austria ! Povero fr. Maurizio ! sudicio, lacero, smunto, trasfigurato dai patimenti... : non l’avrei mai riconosciuto se non mi avesse detto che era proprio lui. – "Fummo circondati, disse, a Cividale per insensatezza dei nostri capi, dalle truppe germaniche. Chiusi entro un cerchio di mitragliatrici, piuttosto di farci inutilmente uccidere, abbassammo le armi. Ma ora i tedeschi non farebbero un solo prigioniero, tanto è triste Ia nostra condizione, tanto è barbaro il trattamento. ,,
Ritenerlo in convento un mese fa si avrebbe potuto, ora é impossibile. Fu rifocillato, pulito, rifornito d' indumenti, e con una stretta al cuore rinviato a S. Stino, nella speranza che suppliche e pratiche presso il Corpo d' Armata possano migliorare la sua condizione.
* Tutti i giorni, e più volte al giorno, voli dei nostri aeroplani sulla città e dintorni. Sono tenuti altissimi da un vivacissimo quanto inutile fuoco di artiglieria. Carnevalesco che velivoli austriaci si levano sempre in ritardo, tenendosi a bassa quota e girando molto al largo. Un ufficiale medico osservando lo spettacolo disse con ironia : "sempre così : gli aviatori quando debbono uscire in lotta non vedono mai il nemico. ,, - Supposto che facciano sul serio la loro parte, dev' essere proprio cosi, perchè debbono pur supporre che chi sta a terra vede bene le loro insulse manovre.