05 MAGGIO 1918 - DIARIO INVASIONE
5 MAGGIO. - Troppo presto e senza tante riserve il nuovo Comando di tappa dà saggi della sua avidità. Certo non è solo a non essere sazio - ogni nuovo arrivato è da saziare - ma dico "sua avidità,,, perchè lui in prima, ed altri per mezzo di lui. E’ temibile non si costituisca " ufficio legittimato.,, delle rapine e degli spogli coonestati da qualche titolo vecchio o escogitato di fresco.
Intanto il mellifluo colonnello goriziano, il Sig. Catinelli, il primo Maggio fece sapere alla popolazione che ha da fornire quaranta stanze per ufficiali, e che per ciò manderà per le famiglie a prendere altrettanti materassi di lana. Fortunatamente ne ha trovati ancora in città, forse lasciati indietro da quei predoni che nei palazzi trovarono roba migliore da inviarsi a mercanteggiare in Austria. Ora non resta da augurarci se non che i quaranta ufficiali non addiventino ottanta.
Il giorno due si diede premura di pubblicare una vecchia "Notificazione,, del Marzo scorso, colla quale il "Commando,, supremo, invocando no so quale articolo della Convenzione dell’ Aia, pone sotto sequestro tutta la biancheria, confezionata o no, tele, stoffe e materie prime del genere, effetti personali, ecc., esistenti presso i " civili,,, ai quali si lascieranno: lenzuola tre, federe tre, asciugamani due per persona: degli effetti personali non rammento se due o tre capi.
In questo spoglio totale che si ha in animo di fare, non manca l’umanità: Gli effetti per bambini non saranno sequestrati: - tutto poi verrà requisito dietro stima e pagamento (?!?).
A tutti è fatto obbligo di recarsi entro tre giorni a denunziare (al Comando di tappa) quanto hanno. Sono comminate "pene severe,, a chi celasse qualche cosa, distruggesse o deteriorasse.
Sono, alla fine - risum teneatis, amici: ma, che si vuole, è fatta così la mentalità austriaca! - promessi dei premi a coloro che spontaneamente andranno ad offrire, cioè il 10% in più sulla stima. Ben’ inteso che la stima la fanno quegli stessi che dicono di pagare.
Oggi - ogni giorno una - ha fatto dire alla popolazione che avendo da ammobiliare delle stanze per ufficiali, si andrà per le famiglie a prendere tavolini, seggiole, sgabelli, ecc. - Domani vi saranno degli ufficiali, o dei signori di Vienna che hanno freddo, e si andrà a requisire, non delle coperte di lana, che non è più Ia stagione, ma delle Sunamitidi (III Reg., c. I.)
* Ogni volta che si cambia un reggimento, una divisione, un Comando si ha da temere nuovi guai, come i cristiani in Turchia e specialmente in Palestina, un secolo fa, quando si cambiava il pascià o andava in visita. Non si creda esagerato ne fuor di proposito il paragone, che quadra a capello ed è frutto dell’esperienza di sei mesi. Si persuada chi leggerà queste note, che quest’ invasori, a giudicarli dalle loro azioni, cristiani non sono, o ve ne sono tanto pochi da non poter generalizzare, e che la nostra miserrima condizione è quella degli schiavi contro i quali ogni arbitrio è lecito.
* Da qualche tempo è stato posto in opera un importante e attivissimo servizio di navigazione sulla Livenza. Lo scalo è presso il ponte di Albano, dove delle grue elettriche caricano il materiale sulle decauvilles che si diramano in varie direzioni verso il fronte.