06 APRILE 1918 - DIARIO INVASIONE
6 APRILE. - In questi giorni sono state gettate molte stampe dai velivoli italiani: ieri poi é stata una vera pioggia di questi foglietti lasciati cadere da sopra le nuvole. Era comico, mi dicono, il gran da fare che si davano i soldati a raccoglierli e a strapparli di mano a chi li avesse raccattati.
Sono in sei lingue, indirizzati agli austriaci. Dicono anzitutto i nostri agli aviatori di qua di "non poter corrispondere con pari cortesia, perchè non credono che i loro cari (cioè le famiglie di qui che hanno soldati oltre il Piave) possano liberamente dire la verità, e perché inorridiscono al pensiero che colle loro famiglie gli austriaci si mettano a contatto:,, - secondo, invitano i soldati a gettare le armi, perchè non combattono se non in servizio del Kaiser germanico.
E’ da sapersi che da parecchi giorni s’ è fatto dire alla popolazione (non so poi come questa voce sia venuta fuori) che gli aviatori di qui recherebbero ai soldati oltre la Piave la corrispondenza dei loro parenti. Non ci credevo, tanto che non ne presi nota, anzi ridevo di chi mostrasse di crederci. Ora si vede che qualche cosa di vero c’è.