08 FEBBRAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

8 FEBBRAIO. - Tre mesi oggi di schiavitù. Sono già tre lunghi anni di martirio che ogni s’intensifica.

- E quando se n’andranno? quando torneranno i nostri ? quando finiranno le nostre torture ? è possibile che i nostri non sappiano di quanto soffriamo? possibile che non ci pensino? che ci abbandonino così in potere di gente tanto inumana ? quanto avremo ancora da patire ?

- Quanto sarà felice quel giorno in cui ci sveglieremo ancora una volta italiani? Vergine Santissima dei Miracoli, affrettalo, che grandi saranno le azioni di grazie che Ti renderemo.

Queste e simili sono le domande, i discorsi, le preghiere che si fanno da tutti. Non di pace che si parla ora, come un anno fa, ma di liberazione dalle torture.

* In tre mesi è stato dagli invasori rubato e asportato per molti milioni: ma sul mercato non hanno recato che ninnoli per soldati: articoli fotografici, carta da lettere, matite, accendisigarette, pettini di struttura primitiva, e che a chi n’avesse di bisogno sono proprio inutili per la caccia, ed altre inezie. Per i borghesi non hanno recato che pochi fiammiferi, in un’ ora tutti spacciati, e qualche pezzo di sapone: ma che prezzi! tre e quattro corone non per un pezzo di sapone, ma per un sasso.