09 FEBBRAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

9 FEBBRAIO. - Nei giorni scorsi c’è stata un’ ispezione nell’ ospedale da campo 808 qui stanziato. Le conseguenze sono disposizioni per molti cambiamenti di personale.

Ci sono a Motta due ospedali, l’ 808 che funziona sin dal primi giorni dell’ invasione, e l’ 807 di riserva, in attesa di andare avanti. In tale attesa, il personale di questo occupa il suo tempo in quello: ma la sua presenza qui ormai tornava superflua. Gli dispiaceva molto però lasciare Motta per trasferirsi ad Annone. Si approfittò quindi della temporanea assenza del Maggiore medico ii Sign. E. Wagner, di nazione boemo, l’ unico e vero responsabile, per compiere un sopraluogo, e per prendere quelle determinazioni che erano nei desideri del personale dell’ 807, un misto di tedesco e di ungherese.

A questi intrighi non sono probabilmente estranei motivi di religione, ma certo hanno una larga parte questioni di nazionalità (in Austria le nazionalità si odiano cordialmente), e specialmente le donne. Anzi è proprio una signorina della Croce Rossa appartenente all’ 807, figlia d’un deputato ungherese, cui tanto dispiaceva partire da Motta.

Una vittima di questi intrighi è il capitano medico Sig. Giuseppe Prader da Merano (Bolzano), persona degna di ogni rispetto, la quale pel bene che ha fatto si é acquistata la stima e la benevolenza di tutti.