13 APRILE 1918 - DIARIO INVASIONE
13 APRILE. - Ha fatto ritorno da Lubiana la cuoca di quest’ospedale. E’ desolante la descrizione che colle lagrime agli occhi mi ha fatta dello stato economico annonario dell’Austria. Tutta si può compendiare in poche parole, le più brutte del dizionario: Fame, desolazione, miseria, morte. Un chilo di farina - chi la può avere - diciotto e venti corone: un chilo di lardo, quarantacinque corone: un chilo di grasso, cinquanta corone: una camicia, sessanta corone: sempre colla pregiudiziale se queste ed altre cose si possono avere, ciò che non è dato a tutti. Tanto a Lubiana: nelle maggiori città, peggio. Cose tutte d’altronde dettemi già e ripetutemi tante volte da altri. Sono turbe, continuava la suddetta, di miserabili che a parecchie centinaia al giorno, dalla Dalmazia, dall’ Istria, dalla Croazia, spinti dalla fame affluiscono a Lubiana in cerca d’un pezzo di pane: e pane non ce n’è: e se c’é, col danaro non si paga. Il danaro da molti si respinge: nel danaro non si ha fiducia più: e poi col danaro non si acquista, perchè da acquistare c’è troppo poco di ciò che è necessario alla vita: si vuole la commutazione in natura. - Ma con che cosa?
Raccontò ancora un fatto orrendo che ritengo vero, e che riferisco.
A Trieste una donna, madre di quattro bimbi, che ha il marito in guerra sin dal primo anno, era ridotta in tal condizione che non trovava più chi la soccorresse. Scrisse ad una sua sorella dimorante in un sobborgo di Lubiana, pregandola di recarle qualche cosa, "che ormai i suoi figlioletti le morivano di fame,,. Questa prese la cosa con una certa larghezza, ma dopo alquanti giorni andò.
Oh! ecco, bimbi, vi ho recato da mangiare: per ora non morrete di fame.
— Oggi abbiamo mangiato, e ne è avanzato anche.
— Avete potuto trovare ?
- La mamma ha ucciso Beppino (il più piccolo dei quattro bimbi,) e l’ ha preparato.
- Dov’è la mamma?
- Si è ritirata in stanza.
Bussa e torna a bussare nessuno risponde. Si forza la porta, ma la sciagurata madre s’era data la morte col capestro.
Fatto orrendo: il secondo nella storia dell’ umanità. – " Le do ogni assicurazione, dissemi interrogata ripetutamente chi me lo narrava piangendo, che é vero: ma i giornali non lo riferiranno. Chi me l’ ha narrato è persona di mia conoscenza e degna di fede, la quale dal canto suo pratica in casa della sorella di quella disgraziata madre.,,