13 FEBBRAIO 1918 - DIARIO INVASIONE
13 FEBBRAIO. - Ieri ed oggi hanno demolito sin dalle fondamenta il " capitello ,, ossia edicola, già antecedentemente profanata, della "Madonna del Latte,, , sita lungo la via di Conca d’ Oca vicino la stazione della strada ferrata.
* Da alcuni giorni è cominciata l’ esumazione dei soldati italiani e austriaci caduti lungo la Livenza, che vengono trasportati nel cimitero vecchio di S. Giovanni. Sopra le loro sepolture, altre abbinate, altre singolari, si erge una modesta Croce in legno con una tabella scritta ad inchiostro o con matita, che dice: " N. N. , soldato austriaco, caduto ,, ecc. : " N. N. , soldato italiano, morto,, ecc.
Mentre Ia frivolezza umana distingue, italiani e austriaci giacciono là allineati, e le loro ossa si abbracciano nel silenzio del sepolcro !... - O morte, tu che tutto sai, tu che ogni lite dirimi con un solo verbo, tu, dimmi, che cosa accade nel mondo che gli uomini non danno più ascolto neppure alle tue grandi lezioni ? Io nol so: - Dimmi, rinsaviranno?
Ero là che assistevo a questa mesta opera di pietà, quando giungeva la voce che un drappello armato per ordine del Comando aveva intrapreso un nuovo spoglio della biancheria nelle famiglie. L’ annunzio dell’ imminente arrivo d’ una banda di briganti non avrebbe incusso tanto spasimo. Ho assistito ad uno spettacolo doloroso tanto, che non dimenticherò si presto. Vi fu chi giunse ad augurarsi persino la morte : "Piuttosto di rinnovarci ogni altro giorno di martirio, ci uccidano, che tutto finirà in una sola volta. ,, - Fortunatamente questa, per eccezione, non è stata una rapina ma una questua di beneficenza per gli ospedali.