13 NOVEMBRE 1917 - DIARIO INVASIONE
13 NOVEMBRE. – Tutta la notte e tutto il giorno un furibondo bombardamento al basso Piave.
* Stamane due ufficiali hanno visitato minutamente convento e chiesa in cerca di capi d’arte, e per trovare un luogo dove accumulare quelli che “ metteranno al sicuro dalle chiese e dai paesi che sono sotto il tiro delle artiglierie.”
- Vogliamo locali ben sicuri dalle bombe, sotterranei…
- Non ce ne sono.
- I conventi hanno sempre dei sotterranei segreti…
- Ma che sotterranei!...scavino un metro e troveranno acqua.
- E quelli là…(accennando ai purgatori della cisterna).
- Vadano a vedere.
In convento hanno esaminato con molta attenzione un quadro rappresentante la deposizione della croce – autore ignoto, e che volevano sapere a tutti i costi. – In chiesa fermarono alquanto l’attenzione sull’ancona dell’altare maggiore (insigne capolavoro del Sansovino), poi rizzando le spalle passarono oltre. Quando videro che il quadro della Natività (altare di S. Giuseppe) era stato asportato dal Governo italiano, rallentarono l’attenzione sugli altri, che pur sono di valore. Vollero vedere anche il ripostiglio retrostante l’altare maggiore, e udire l’organo. Grazia della Madonna che non scesero nella cappella dell’apparizione, né chiesero (gente che non era venuta per acquistare indulgenze) di vedere la sacra immagine che ha tutt’ora in capo la corona d’oro, dono votivo del paese. Vollero sapere se il Comando italiano ha rilasciato ricevuta del quadro asportato.
Nel pomeriggio fecero ritorno a rivedere e prendere nota delle opere d’arte. – Hanno cominciato già a portare qualche cosa (poca e di poco o nessun valore) rubacchiata qua e là, e tra l’altro due leoncini in cemento!!!, in posizione di guardia, lasciati intanto sul muricciuolo dell’atrio della chiesa, ai quali i fanciulli si diedero premura di fare il cappello con una zucca!...
* E’ un passaggio continuo di truppe senza capi e senza direzione, che si sparpagliano per ogni dove. Le violenze e le rapine continuano. Dopo mangiato, bevuto e anche dormito, giungono all’eccesso di infrangere e calpestare le stoviglie, di perpretare il furto, e di lordare di proposito il letto. Le brutalità e gli eccessi sono tali che nessuno se li sarebbe pensati neppure per ipotesi. Sono trascorsi appena sei giorni dal loro arrivo, e già hanno impoverito il paese che era ricco e nell’abbondanza.
* Per oltre la metà il convento è stato requisito ad uso ospedale.
* Stamane due ufficiali hanno visitato minutamente convento e chiesa in cerca di capi d’arte, e per trovare un luogo dove accumulare quelli che “ metteranno al sicuro dalle chiese e dai paesi che sono sotto il tiro delle artiglierie.”
- Vogliamo locali ben sicuri dalle bombe, sotterranei…
- Non ce ne sono.
- I conventi hanno sempre dei sotterranei segreti…
- Ma che sotterranei!...scavino un metro e troveranno acqua.
- E quelli là…(accennando ai purgatori della cisterna).
- Vadano a vedere.
In convento hanno esaminato con molta attenzione un quadro rappresentante la deposizione della croce – autore ignoto, e che volevano sapere a tutti i costi. – In chiesa fermarono alquanto l’attenzione sull’ancona dell’altare maggiore (insigne capolavoro del Sansovino), poi rizzando le spalle passarono oltre. Quando videro che il quadro della Natività (altare di S. Giuseppe) era stato asportato dal Governo italiano, rallentarono l’attenzione sugli altri, che pur sono di valore. Vollero vedere anche il ripostiglio retrostante l’altare maggiore, e udire l’organo. Grazia della Madonna che non scesero nella cappella dell’apparizione, né chiesero (gente che non era venuta per acquistare indulgenze) di vedere la sacra immagine che ha tutt’ora in capo la corona d’oro, dono votivo del paese. Vollero sapere se il Comando italiano ha rilasciato ricevuta del quadro asportato.
Nel pomeriggio fecero ritorno a rivedere e prendere nota delle opere d’arte. – Hanno cominciato già a portare qualche cosa (poca e di poco o nessun valore) rubacchiata qua e là, e tra l’altro due leoncini in cemento!!!, in posizione di guardia, lasciati intanto sul muricciuolo dell’atrio della chiesa, ai quali i fanciulli si diedero premura di fare il cappello con una zucca!...
* E’ un passaggio continuo di truppe senza capi e senza direzione, che si sparpagliano per ogni dove. Le violenze e le rapine continuano. Dopo mangiato, bevuto e anche dormito, giungono all’eccesso di infrangere e calpestare le stoviglie, di perpretare il furto, e di lordare di proposito il letto. Le brutalità e gli eccessi sono tali che nessuno se li sarebbe pensati neppure per ipotesi. Sono trascorsi appena sei giorni dal loro arrivo, e già hanno impoverito il paese che era ricco e nell’abbondanza.
* Per oltre la metà il convento è stato requisito ad uso ospedale.