16 SETTEMBRE 1918 - DIARIO INVASIONE
16 SETTEMBRE. – E’ stato pubblicato che tutta l’uva, matura o no, debba essere vendemmiata e portata al Comando.
* Al Comandante della gendarmeria: - Che vuol dire la sorpresa della notte del 13 scorso?
- Giorni fa le dicevo che avrei dovuto prender pane ad un’ azione che mi ripugnava ma lei non mi capì, ed io non potevo dire di più.
- Quale lo scopo e il risultato?
- Il risultato, un fiasco. Lo scopo principale era la ricerca d’ un ufficiale italiano che da oltre due mesi bazzicava in questi dintorni. Si sa di lui che è cantore in un teatro a Roma, dove ha fatto anche la parte di donna. Che più d’ una volta è stato qui a Motta frequentando persino il Caffé degli ufficiali. Ma ormai la ricerca era tardiva. Sono invece state arrestate alcune persone perchè prive della "legittimazione, ,, alcuni ufficiali in contravvenzione, e alcuni prigionieri italiani fuggiti; ma in conclusione tutta l’ operazione, lo ripeto, è stata un fiasco, come già avevo predetto al Comando del Corpo d’armata.
E’ stato arrestato (ma non in conseguenza di questa operazione, che a Oderzo - IV Corpo d’ Armata - non ebbe luogo) il sindaco, no, mi dimenticavo, il Podestà di là, il Sig., se ben rammento, Fausto Braga, in casa del quale - o meglio in quella da lui abitata, che è di L. Saccardi, noto commerciante - è stato trovato un telefono fuori d’ uso. Come persona sospetta è stato internato.