17 DICEMBRE 1917 - DIARIO INVASIONE
17 DICEMBRE. - Da tre giorni il "Consiglio podestariale ,, si occupa del come provvedere agli affamati. Molte sono state le discussioni, purtroppo condotte talvolta con poco garbo e sempre senza venire ad una conclusione pratica. La proposta che prevale (l' unica effettuabile) è che le famiglie del contado che tutt' ora possono, debbano concorrere spontaneamente con un contributo in granaglie.
*Per fare un' eccezione riferirò un "si dice,,. - Senta, dissi al P. Guardiano, mi è stato detto che una signora dell' ospedale vendendo a Lubiana quanto poté recare da qui colle sue braccia, realizzò mille corone. - Lei ha capito male, rispose : Non mille, ma settemila corone. - Ciò riferisco affinché chi leggerà, quando sarà, questa triste cronaca, si faccia un idea dell' estrema miseria in cui versa l' Austria, che pure vuol continuare a fare la guerra, e dei prezzi favolosi delle merci, che, ben' inteso, si pagherebbero con quella carta che qui si vorrebbe far superiore al nostro argento.
Per associazione d' idee : Un ufficiale viennese (uomo molto schietto, che fa il filosofo, ammiratore del Magnun Nihilum, e che parla discretamente l' italiano, ufficiale di artiglieria qui di passaggio, e che ha mendicato la mensa da quest' ospedale) , guardando con compiacenza il mio mantello (vecchio di parecchi anni e ben lungi dall’ essere un articolo di lusso) , disse : A Vienna cercai di questa stoffa, ma pur offrendo cento corone al metro non la trovai. Vede, continuò, questo paio di scarpe che ho in piedi, lo pagai corone 250. Un civile (borghese) pagandole corone 280, può andar lieto se le può avere. ,,