17 OTTOBRE 1918 - DIARIO INVASIONE
17 OTTOBRE. - Sappiamo che è stato già impartito l’ avviso, quantunque non ancora pubblicato, che si andrà per le case a raccogliere qualunque cosa che sia viveri, vesti e tessuti. E’ un pensiero tormentoso per tutti quello di poter nascondere impunemente qualche cosa di quel che è rimasto, essendo le famiglie permanentemente invase da soldati che tutto spiano. Quando e come verrà questa perquisizione, nessuno lo sa, probabilmente di sorpresa e in forma brigantesca. Del resto a paragone di quanto è stato fatto e si fa in altri luoghi, Motta, per speciale protezione di Maria, gode una posizione privilegiata: speriamo che questa protezione non ci venga meno sino all’ultimo giorno.
* Come all’Arciprete così al convento il Comando d’Armata ha mandato l’ avviso che offre per ogni sacerdote litri quaranta di vino per le Messe. Offre !... ma (dietro pagamento: il prezzo non è ancora fissato. Così quel vino (di cui fortunatamente non abbiamo bisogno) che ha rubato, ora lo mercanteggia. - Che sia "necessità di guerra ,, anche questa?
* Ieri la mensa degli ufficiali di quest’ ospedale ha abbandonato il nostro refettorio per trasferirsi nella prima sala presso la porteria. Così si sono messi d’ accanto alla mensa delle Dame della Croce Rossa - che essi chiamano Dame dell’ Armata - stabilitasi contemporaneamente nella sala attigua. E’ da una settimana che alcuni volevano ammetterle senz’ altro in refettorio, per cui nacque tra gli ufficiali tale un dissidio, che una metà minacciò una scissione.
Giacché siamo in refettorio non è fuor di proposito far menzione di certi gusti tutti particolari di alcuni ufficiali. E’ noto che gli anglosassoni fanno largo uso dello zucchero come d’un eccitante del sangue, forse quale surrogato del nostro bello e saluberrimo clima che tanto c’ invidiano. Sulle nostre tavole, per quanto modeste, non manca mai la saliera. Di questa eglino non se n’ occupano, e fanno senza : ma in sua vece vi figura immancabilmente un barattolo di zucchero. - A che scopo ? - I dolci non devono mai mancare alla loro mensa: e se manca la farina di frumento, non importa, i dolci si fanno con quella di grano turco. Anzi è tanto l’ uso che fanno dello zucchero che ve lo mettono largamente persino sopra i fagioli lessi (dei quali per motivi di civiltà non abusano) e sull’insalata. Se il Morillo l’avesse saputo, credo che per rammentare a tutti il de gustibus non est disputandum (intorno ai gusti non si discute), in luogo d’ un gatto intento a non so qual ’ atto di pulizia privata, avrebbe scelto un’ altro soggetto più civile.