18 GENNAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

18 GENNAIO. - Si conferma la probabilità dello sgombro della popolazione civile dai paesi di qua della Livenza. La deliberazione é ancora sommaria, come appare dalle modalità che sono state trattate : ma è cosa che potrebbe venire tanto entro qualche giorno, se la prevista offensiva dei nostri sarà felice, come da qui a qualche mese.

Le modalità sin' ora trattate, ma non conchiuse, sono : I. lo sgombro (aliis verbis, l’internamento) di tutti i maschi dagli anni quattordici in su : e ciò farebbe supporre la possibilità d' una ritirata : II. lo sgombro delle donne, dei bambini e degli invalidi : III. lo sgombro di tutta la popolazione.

La ragione confessabile di questo provvedimento che si sta maturando è di porre al sicuro gli abitanti da un ipotetico bombardamento da parte dell' esercito nostro avanzante : ma considerate le tre modalità ventilate, è lecito sospettare qualche cosa d' inconfessabile. Dato che gli invasori abbiano da restare qui per lunghi mesi, è indubbiamente certo che si propongono di sfruttare il paese il più possibile, specialmente la produzione della seta e dei cereali. Se la popolazione, che è densa, resta tutta, lo sfruttamento sarà minimo : se resta la metà, sarà mediocre : se sarà fatta partire tutta, sostituendola coi prigionieri (e, per

la coltivazione dei bachi, con qualche tecnico del Trentino, come se ne parla,) facendo lavorare i soldati in riposo, sarà massimo. Aggiungasi che in quest' ultima modalità la popolazione asportata oltre ad abbandonare in mano degli invasori ogni suo avere, sarebbe utilizzata per la coltivazione delle terre dei profughi del Friuli, ) e trattata in forma economica pane tribuiationis et aqua angustiae. Questa sarebbe indubbiamente la massima resa della regione, ma sarebbe anche il massimo dei delitti che potrebbe commettere una nazione nel secolo ventesimo, sarebbe la vera e propria schiavitù dei tempi barbari. Eppure queste proposte sono state ventilate presso il Comando del Corpo VII d' Armata occupante.

Non solo qualche granata che raggiungesse abitato o i ponti, o qualche atto di violenza contro le truppe, potrebbe porgere pretesto per tradurre in atto il progetto, ma anche la disoccupazione o le soverchie richieste in viveri o in mezzi di lavoro delle terre. Io mi studio per quanto mi è possibile di dire e di far dire che tutti si diano poco o molto al lavoro delle campagne, e, richiesti, come con molti è stato fatto, dir sempre che sono pochi, si, e che i mezzi non sono abbondanti ma che ciò non ostante si reputano sufficienti; che non hanno bisogno di aiuti, e che come hanno fatto l' anno scorso colle donne, coi fanciulli e col reciproco aiuto dei vicinanti, si ripromettono di fare anche quest' anno.

Molti la capiscono bene, ma molti sono restii, tanto le menti sono sbigottite e confuse sotto l' incubo del terrore (non é esagerazione, é dolorosa realtà) che ha incusso e incute il contegno sfrenato delle truppe che tutto rubano e tutto devastano. E’ difficile, in questo stato psicologico, con menti alle volte tardive, e in circostanze critiche in cui non si può né parlare troppo né spiegarsi con tutti, è difficile molto ragionare per persuadere taluni.