18 MARZO 1918 - DIARIO INVASIONE
18 MARZO. - Il Sign. A. M. un tristo individuo, di cui più d’ una volta ebbi in animo di prender nota : ma non potendo dir bene, differii sempre attendendo qualche fatto clamoroso.
La sua presenza qui e il suo contegno è stato per me sempre un punto nero, né mancai di porre in guardia più d’uno. E’ un giovane (vestito in borghese) sui venticinque anni dall’ aspetto sciupati nei vizi, nativo dell’ Istria. All’ epoca dell’ invasione si rivelò in pubblico (quando e in qual maniera abbia egli fatta la sua comparsa, nessuno me l’ ha saputo dire con certezza), e all’ arrivo del Comando di Tappa vi trovò subito impiego in qualità d’ interprete: - egli borghese! in ufficio militare, e interprete, e in zona di operazione !...
In questi giorni è stato licenziato perché, dicono, un borghese non può essere impiegato in uffici militari !... Gatta ci cova: a suo tempo sapremo qualche cos’ altro. E’ stato licenziato, ma non è stato abbandonato: II tenente colonnello del Comando di Tappa, il già noto "ergo bibamus, ,, lo propose al Consiglio municipale come maestro nelle scuole maschili e femminili, (in questi disgraziati mesi tenute da due Padri del convento) dove avrebbe potuto insegnare anche il tedesco - sic! Qui comincia per lui l’ ora cattiva. Alla notizia, la popolazione se ne allarmò dichiarando di non mandare più i suoi figliuoli alla scuola qualora detto signore vi mettesse piede: il parroco, il convento e il municipio si levarono a protesta. Quest’ ultimo dichiarò in iscritto di non poter accettare il candidato: I. perchè irreligioso e bestemmiatore (poiché in Austria la bestemmia è proibita e punita, l’offerta di tal candidato non le fa onore,) II. perchè immorale, III. perché in odio a tutta la popolazione. Il Parroco e il P. Guardiano fecero la giunta a voce.
La cosa non ebbe seguito. Né miglior esito ebbe l’altra proposta d’ impiegarlo nel Municipio stesso.