21 GENNAIO 1918 - DIARIO INVASIONE
21 GENNAIO. - Una pubblicazione fatta ieri in chiesa ingiunge che debbano tutti recarsi al Comando di Tappa per denunziare i capi di bestiame che hanno nella stalla, le persone atte al lavoro della terra (comprese donne, fanciulli e fanciulle,) il numero dei campi posseduti o in affitto, e dichiarare se sono o no sufficienti a lavorarli da sé.
* Devo rendere ancora una volta omaggio all' umanità degli ufficiali di quest' ospedale, che prestano la loro opera caritatevole e gratuita, anche a domicilio, in servizio di questa popolazione. Lo stesso Maggiore oggi pregato da alcune povere donne, non avendo chi mandare, per istrade pressoché impraticabili, andò in persona sino a Malintrada a visitare alcuni degenti, sacrificando l' ora del pranzo. Alle visite gratuite aggiungono anche le medicine parimenti gratuite. Tutti di famiglie signorili questi ufficiali, sono un fiore di compitezza civile, ma non disdegnano il casolare del povero. Sono in maggioranza boemi. Tutto questo va notato ad onore della verità e per titolo di giustizia.
* Ho visto il pane che si dà ai saldati. Pare un composto di mezza paglia : ma non saprei dire che cosa sia : forse avena. Altro che il nostro pane di buon frumento alla resa dell’85 %
AI loro arrivo, uomini e bestie, erano macilenti e sfiniti dalla fame. Trovandosi d' un tratto gettati in questo che eglino dissero "il paradiso dell’ abbondanza ,, si diedero sfrenatamente alla crapula, facendo di tutto uno sciupio insensato. I cavalli si nutrivano sovrabbondantemente col grano turco e si sternivano col fieno, e gli uomini s' ingozzavano di carne e di vino. Ora i cavalli si mantengono colle canne rimaste nei campi e si sterniscono colle foglie umide e mezzo macere che si rastrellano lungo le siepi, e gli uomini si cibano di paglia ! - I primi giorni, come parmi aver già notato, nella filanda Gini i cavalli - cavalli veramente imperiali ! - furono sterniti coi bozzoli da seta : ma questo è un episodio d' idiotismo dell' esercito invasore.