21 NOVEMBRE 1917 - DIARIO INVASIONE

21 NOVEMBRE. – Il bombardamento al basso Piave continua intenso. Buon augurio; segno che la concordata offensiva sul Trentino non è ancora riuscita.
* Sul mezzogiorno un ufficiale con un seguito di sette individui è venuto un’altra volta in convento a vedere e a prender nota dei quadri di valore. Insisteva molto su quelli della chiesa, che ho procurato di svalutare, facendo notare che quello che era buono è stato asportato dal Comando Italiano. Alla fine in chiesa non entrò (vi era del resto già stato un’altra volta), ma in convento si dovette lasciar passare dove volle.
Tipo ributtante, questo sedicente amatore dell’arte, coadiuvato da degni compagni: le sue insistenze, intese a far credere che altro non voleva che mettere al sicuro i monumenti, erano un tessuto d’inganno e di menzogna: si capiva che s’era in faccia ad un ladro esperto e legale. C’è stato chi anche espresse qualche riserva su questa vernice di legalità: ma non si potè fare seria opposizione. Da certi quadri che notò si capì che non era molto perito. Si congedò dicendo che alle due pom. Sarebbe venuto a fare il… protocollo! Venne con altri, e “ requisì”, cioè rubò guerrescamente tre quadri rilasciando dichiarazione: Uno grande, di notevole valore artistico, dipinto su tavola, rappresentante la Deposizione dalla Croce, e due più piccoli, in tela, rappresentanti uno l’adorazione dei Magi, l’altro una Madonna greca, deturpata da mano grossolana.
Miserabili! Se trofei migliori non recheranno a Vienna, ben magra sarà la fama che tramanderanno ai posteri!
Coi tre suddetti quadri si portarono via anche altri dipinti rubati altrove e depositati già in convento.