21 SETTEMBRE 1918 - DIARIO INVASIONE
21 SETTEMBRE. - Giusta l’ ordine già emanato, è stata portata l’ uva al Comando: uva per modo di dire, pessima e acerba, miseri avanzi lasciati indietro dai soldati. Mio fratello ne recò oltre due quintali, e gli rilasciarono un buono per chili sessanta! Questo medesimo trattamento l’ ebbero più o meno anche gli altri.
Quanto è stato fatto colla seta e col frumento, si seguita a fare con ogni prodotto. Giova rammentare che con i fittaioli sono stati conchiusi contratti di mezzadria, coi proprietari naturalmente no. Ma in effetto gli invasori si sono costituiti padroni assoluti: e guai parlare. Mio fratello si provò a fare delle rimostranze: Zitto, zitto, gli fu risposto: vada via subito che è meglio.
* Dalle Autorità è state preso un piccione viaggiatore recante quattro cartine con indicazioni minute a precise. In conseguenza furono cancellati i numeri degli ospedali e di lutti gli uffici. Ameno però che tutti, per quanto ognuno può vedere, mantengono il posto di prima.