22 APRILE 1918 - DIARIO INVASIONE
22 APRILE. - Anche qui oggi sono stati distribuiti i semi del bachi da seta; vulgo "cavalieri.,, II prezzo è stato fissato a L. 10 l’oncia (gr. 32) ma contrariamente a quanto è stato praticato a Gorgo e altrove, non è stato riscosso.
A proposito di bachi da seta, da tempo circolava una novella, che mi rifiutai sempre di accettare per vera. Ma poiché molte e da luoghi diversi sono le persone che la riferiscono, qualche cosa di vero vi ha da essere. In vari paesi, trovati dagli invasori questi semi, altri li seminarono per erbaggi negli orti, ed altri sotto i gelsi. E’ un piccolo aneddoto d’idiotismo austro-ungarico, che fa un bel paio con quello altrove narrato, della sternitura del cavalli i. e r. fatta coi bozzoli trovati nello stabilimento di Gini.
Giacché siamo in via di prender nota di qualche aneddoto d’idiozia, eccone un altro: Ad un capitano tirolese, che per ciò parla bene anche il nostro dialetto, abitante nella Villa Tommaseo a Sala di Sopra, mio cognato D. Bottan si raccomandò, che essendo già stati distribuiti i semi, il granaio non gli venisse occupato dal soldati, perché dopo una ventina di giorni gli sarebbe stato necessario per collocarvi i "cavalieri,,, (bachi.) - "Procurerò, rispose, ma cresciuti che siano si mandino al pascolo.,,