22 GENNAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

22 GENNAIO. – Una "Notificazione. ,, Riguarda i danneggiatori colpevoli dei telegrafi e dei telefoni, contro i quali è comminata la pena di morte. Se i danneggiatori saranno ignoti (N. B.), I. sarà posta una taglia sul rispettivo comune dove avvenne il danno (giustizia turca,) e II. Saranno fatti degli ostaggi , i quali , se il caso si ripete saranno messi a morte (e questa è giustizia austro-tedesca.) , - Si lesse nei giornali di simili esecuzioni avvenute in Serbia e altrove, ma si reputavano travisamenti od esagerazioni.

* Dopo un mese e mezzo ricevo risposta da mia cugina Suor Alfonsina Astolfo dimorante a Muggia presso Trieste. Le scrissi per mezzo del curato d' una Divisione allora qui stanziante e poi inoltrata al fronte, il Sig. D. Adolfo Brihel. Egli ha avuto tanta cortesia di mandarmela a mano per mezzo d' un ufficiale. Uomo dabbene : egli, come si espresse più d'una volta, soffriva molto al crudele, barbaro e vergognoso spettacolo che danno di se stesse queste truppe, e chiese un trasloco. E’ stato destinato all'armata dell'Asia Minore : si organizza una spedizione (?) in aiuto della Turchia per riprendere Gerusalemme, essi dicono. Si vede che le cose non vanno bene laggiù per i turchi e per i loro degni alleati.

* Si fa largo nel popolo la voce d'un prossimo sgombro della popolazione almeno sino al ponte di Redigole. E’ impressionante, né si sa perchè i gendarmi stessi si prendano cura di diffonderla. Ciò per lo meno vuol dire che la deliberazione in linea generale è presa : le modalità le vedremo, se il Signore non ci vuole proprio risparmiare questo ultimo flagello.

Ai vantaggi già accennati che il provvedimento recherebbe agli invasori, oltre la preda, aggiungasi anche quello di provvedere di abbondante e comodo acquartieramento le truppe, quantunque ciò debba parere superfluo, dappoiché non vi ha casa anche nelle campagne, dove non stanzino soldati, riducendo le famiglie in brevissimo spazio.