24 AGOSTO 1918 - DIARIO INVASIONE
24 AGOSTO. - Si parla molto di certi nostri velivoli e dei loro piloti. Intorno ad uno di questi si tesse anche una leggenda eroica. Merita farne menzione.
Uno di questi nostri velivoli nella notte del 21 o del 22, non ricordo bene, colpito al deposito di benzina al passaggio della Piave, verso le ore dieci fu costretto a prender terra in quel di Gorgo tra Sala di Sopra e Mansuè. Il fruscio della discesa, il rombo del motore, e lo scambio di fucilate colle truppe, fu inteso bene dalle famiglie là vicine. E’ stata tutta cosa d’ un attimo: ma uno dei piloti invece di prendere il largo, ritenendo che la divisa austriaca che indossava lo mettesse abbastanza al sicuro, il giorno dopo ebbe l’ imprudenza di presentarsi per un bicchier di latte! in una casa là vicina, piena di soldati e fu tratto in arresto. Tanto alle Autorità come ai borghesi, coi quali trattò, su cose di nessuna entità parlò francamente, su cose notevoli mantenne il più assoluto riserbo, tanto che molti i quali mentre speravano di apprendere qualche cosa di sicuro circa la possibilità d’una prossima nostra liberazione, ne rimasero delusi. Disse di essere stato solo, ma da tutti si afferma che erano in tre. A bordo fu trovata una certa quantità di pane, due bottiglie di cognac, parecchi piccioni viaggiatori, e una quantità di stampati (il solito giornale boemo multilingue.) Tutto questo che ho avuto dalla famiglia Bottàn là vicina al luogo dove si svolsero le cose, si può tenere, almeno nella sostanza, in conto di esatto.
Un altro velivolo sarebbesi calato in una località poco lontana, lasciandovi scendere due ufficiali, e riprendendo poi il volo. - Or, uno di questi (o di quelli sopra menzionati, non so) che parlava ottimamente il tedesco, fintosi capitano ispettore del campo di aviazione, si presentò qui a Motta, e passati in rivista gli apparecchi, ne scelse uno per prova, ma fatti un paio di girl sopra il campo, prese il volo verso la patria, vanamente inseguito dalle cannonate. Questa è la leggenda eroica che nessuno può controllare, ma che ha una conferma nei rammarichi degli ufficiali del Corpo d’ Armata a Villanova: "Birbante canaglia italiano: prendere reoplano e scappare: birbante canaglia italiano!..
- Le grasse risate che ci fece il vecchio zio del Parroco, Sign. Angelo Ruggio, cui i nemici perdonano scatti e ironie che non perdonerebbero facilmente ad altri.