24 FEBBRAIO 1918 - DIARIO INVASIONE

24 FEBBRAIO. - Sono venuti in convento alcuni ingegneri per rilievi di altezza. C’era anche un triestino. Quando mi trovo in faccia ad un soldato italiano delle terre irredente, mi viene la nausea.

- Quanta è qui l’ altezza sul livello del mare? (I rilievi questi signori li avevano gia fatti mentre eravamo a tavola l’ho visti io co’ miei occhi.)

— Riteniamo che siano metri sei od al più sette: del resto il caposaldo di livellazione è là murato in basso nel campanile all’ angolo meridionale.

— Gli italiani, rispose il triestino, usano mettere le loro indicazioni in alto sui campanili! ... Dobbiamo andare lassù, almeno sopra il secondo cornicione: dobbiamo prendere l’altezza d’ un palazzo della città!... dobbiamo partire da un punto conosciuto.

— Vadano pure, restino serviti ..: la chiave del campanile è presso il Maggiore medico dell’ ospedale. — Presero l’ altezza esatta colla corda dal cornicione superiore.

Chi sa che cosa credevano di trovarvi nascosto lassù...: fors’ anche non è fuori di posto pensare che il campanile sarà preso come un punto di riferimento per regolare il tiro in caso d’una ritirata sulla Livenza o più in là: - più in là... più in là... e presto.