24 MARZO 1918 - DIARIO INVASIONE

24 MARZO. - In questi giorni ritorna il periodo delle notizie politico—militari strabilianti, contraddittorie, esilaranti, che pullulano contemporaneamente e senza paternità un po’ da per tutto. Non può essere una generazione spontanea: tutto fa credere che debbano essere sparse ad arte. A quale scopo? - Non saprei dirlo: ma se non altro per prendersi gioco di noi e torturare nello spirito queste popolazioni già tanto martoriate.

* Si sentono riferire fatti di spogli accompagnati da episodi di estrema crudeltà, compiuti in danno di quei poveri montanari, altra volta menzionati, che trascinando un carretto scendono al piano ad acquistare a qualunque prezzo - se pur dopo lunghe peregrinazioni e stenti riescono a trovarlo — un po’ di grano turco, per condurre più avanti che è possibile miseramente la vita. Si aggrediscono per via, o si attendono al varco del ponti. Non riferisco fatti specifici che non ho potuto controllare in persona, quantunque dalle circostanze e dalle particolarità abbiano tutti i caratteri di verità, come quello d’ una povera donna che fermata al ponte di S. Stino, e spogliata di quel poco che sperava poter recare ai suoi bimbi affamati, colta da improvvisa pazzia si precipitò e affogò nella Livenza. Povera madre ! — Beate le sterili che non hanno partorito, disse il Signore alle donne di Gerusalemme.