26 APRILE 1918 - DIARIO INVASIONE
26 APRILE. - Dalla settimana scorsa il Governo militare che si è sostituito ai proprietari fuggiti, ha cominciato a conchiudere contratti d’ affitto coi contadini ... Danaro non ne vuole: vuole la metà di tutto, anche dei foraggi, eccetto che degli animali domestici. Le condizioni sarebbero anche buone se fossero mantenute: i barbari hanno voluto per un’ora vestirsi in civile, ma proprio per un’ora soltanto. Speravano i poveri campagnoli che cosi si ponesse fine alla devastazione, al vandalismo iniziato già da una quindicina di giorni, cioè al pascolo dei prati da parte dei cavalli delle truppe, i quali oltre che a tenere sempre rasa l’erba sino alla radice, col calpestio rovinano il fondo che è molle d’acqua.. Vana speranza! che anzi il pascolo da prima limitato al fondo prato, fu esteso in effetto anche lungo le piantate delle viti, ai campi seminati a trifoglio, ed in parte al frumento: anzi in qualche luogo il frumento s’è giunti persino a falciarlo, "che poi, dicono, ricrescerà. ,,
Non si giunge a spiegarsi come non comprendano che simili vandalismi ricadono anzitutto in danno di chi li compie. Se come hanno mantenuto bene o male i loro cavalli per oltre cinque mesi, avessero avuto il buonsenso di pazientare ancora per uno, si avrebbe avuto un magnifico taglio di ottimo fieno che sarebbe bastato abbondantemente a tutti: così, passato l’ oggi non ci sarà nulla per nessuno. Si resta inebetiti a tale operato: ma in compenso, magro compenso, si giunge a spiegarsi alquanto come l’ Austria ora lotti colla fame e colla miseria.
Una ventina di contadini mezzadri col Governo militare (che onestamente si piglia tutto, e poi vuole la metà) i quali s’erano recati a fare delle lagnanze presso il Comando di tappa, s’ ebbe per tutta risposta la lettura d’ un ordine recentissimo impartitogli, di falciare il trifoglio tutt’ora immaturo, per la cavalleria che in questi giorni deve passare per Motta.
La firma dei contratti è ancora fresca, e già li si viola cotta massima disinvoltura. - Ma che valore hanno i contratti?
- Sono "pezzi di carta.,,
Quando si disse che la sussistenza del militarismo germanico dopo la pace sarebbe una continua minaccia per la civiltà, la mi parve questa una delle tante frasi accademiche che volentieri si usurpano sul conto dei nemici: ma ora davanti ai fatti che qui si svolgono sotto gli occhi di tutti, dirò che la sussistenza politica degli imperi centrali è una minaccia continua per le leggi tutte, umane e divine, positive e naturale. Chi leggerà senza aver visto nulla di quanto sono capaci quest’ invasori, dirà che anche questa è una frase accademica. Non importa, né sprecherò una parola di più per farnelo ricredere. La mia convinzione me la sono formata non su prevenzioni, supposizioni, opinioni o narrazioni incerte, ma sulla oggettività del fatti. - Chi erano quelli che secoli fa calpestavano con cinica ostentazione il Diritto? - Quegli stessi che con pari ostentazione lo calpestano oggi.
Questa minaccia sussiste: e a giudicare dal tetto in giù, sussisterà fors’ anche rinvigorita. La Divina Provvidenza ha permesso che sin da tempi remoti i barbari invadessero l’ Europa e vi stanziassero a punizione, correzione e rinsavimento di quei popoli civili che dicendosi savi diventarono pazzi. Ora questi stessi popoli non temono più Iddio: Temano almeno la forza bruta dei loro confinanti.