26 SETTEMBRE 1918 - DIARIO INVASIONE

26 SETTEMBRE. - Il giorno venti all’ospedale 1304 è stato commesso un fattaccio. Sul cadavere delta giovane vedova della famiglia Polessi in quel di Redigole di là, morta in conseguenza dello spavento provato per l’operazione poliziesca di cui sopra, composto in cassa col migliori vestiti di sposa, come si costuma, e depositato presso detto ospedale, fu arbitrariamente praticata l’ autopsia, e quindi, fatte sparire le vesti, fu rimesso nella cassa, che coperta del suo drappo fu consegnata ai necrofori. Solo al cimitero tutti i presenti constatarono con ribrezzo quanto era accaduto, poiché detratto il drappo, la cassa insanguinata e sconnessa lasciava vedere lo stato miserabile della povera defunta. La notizia si divulgò con grande rapidità, provocando il ribrezzo e l’ indignazione di tutti. Ed ecco che la sera stessa un soldato corre dal parroco a protestare e ad accusare contro di lui i portatori, quasicché avessero aperta la cassa che egli aveva loro consegnata inchiodata. Era proprio il caso di rammentare il noto adagio: Excusatio non petita, con quel che segue. L’accusa fu ritorta presso il Comando di tappa, il quale naturalmente abbuierà la cosa e la metterà in tacere, come gia dopo sei giorni si vide.

*Giorni fa è stato pubblicalo dal Corpo d’armata un ordine senza data, con cui s’ingiunge di raccogliere le foglie degli alberi, di seccarle all’ ombra e di recarle alle Autorità militari. Contro quelli che non vi si presteranno "saranno prese delle misure severe.,, Una commissione di tre, con a capo il Sacerdote locale, dirigerà l’ operazione. Ogni quintale sarà pagato L. 20: la percentuale dei commissionati " di L. 0,30, i quali invece di denaro, possono ricevere tabacco, zucchero e caffé. Si vede che l’ Austria ha bisogno di tabacco per i soldati. - A quanto si sappia nessuno sinora s’ è dato per inteso.

I fanciulli poi e le fanciulle (ordine orale) sotto la direzione dei maestri (che sono due Sacerdoti del convento,) dovranno occuparsi di raccogliere i marroni degli ipocastani lungo il viale della Madonna, che saranno recati al Comando di tappa. - Ameno vedere i maestro passeggiare con serenità olimpica sul marciapiedi leggendo un libro, e i fanciulli in mezzo ad un gran chiasso divertirsi un mondo, restando i sacchi sempre vuoti. Alla fine si capì che se si voleva riempirli, bisognava incaricarne i soldati.