01 FEBBRAIO 1918 - DIARIO DI GUERRA
Velivoli nemici hanno volato sopra di noi dalle undici della notte fino alle sei di questa mattina, sganciando una quarantina di bombe e provocando danni rilevanti.
E’ andata distrutta la casa di Marconato e due mucche sono rimaste uccise; cinque bombe sono cadute sulla casa di Guselotto, o vicino, e una sullo stabilimento grande, forando e mandando in frantumi le vetrate; una bomba è caduta sulla casa di Speronello; una vicino all’Ospedale, dietro la casa di Salvàn; alcune dietro la chiesa nuova, presso Garbuio e Gallina; qualche altra nelle vicinanze della stazione e a Bocca Cavalla. Due bombe rovinano completamente la casa di Pollastra Sartor e, per metà, quella di Bepi Pasa: per fortuna gli abitanti di questa case erano già tutti andati profughi. Quattro bombe sono cadute vicino a Bepi Visentin: una di queste ha forato il tetto e i due piani superiori e poi si è conficcata nel pavimento rimanendo inesplosa. Una bomba è caduta vicino a Poloni Nani e una vicino a Bressan, poco lontano dal capitello; una nell’orto della siora Beppa, rovinando parte della casa dei Bressan Noi. Una decina di bombe sono cadute sui territori di Antonio Scandiuzzi, ma senza causare particolari danni.
Oggi grande attività sul Montello.
E’ andata distrutta la casa di Marconato e due mucche sono rimaste uccise; cinque bombe sono cadute sulla casa di Guselotto, o vicino, e una sullo stabilimento grande, forando e mandando in frantumi le vetrate; una bomba è caduta sulla casa di Speronello; una vicino all’Ospedale, dietro la casa di Salvàn; alcune dietro la chiesa nuova, presso Garbuio e Gallina; qualche altra nelle vicinanze della stazione e a Bocca Cavalla. Due bombe rovinano completamente la casa di Pollastra Sartor e, per metà, quella di Bepi Pasa: per fortuna gli abitanti di questa case erano già tutti andati profughi. Quattro bombe sono cadute vicino a Bepi Visentin: una di queste ha forato il tetto e i due piani superiori e poi si è conficcata nel pavimento rimanendo inesplosa. Una bomba è caduta vicino a Poloni Nani e una vicino a Bressan, poco lontano dal capitello; una nell’orto della siora Beppa, rovinando parte della casa dei Bressan Noi. Una decina di bombe sono cadute sui territori di Antonio Scandiuzzi, ma senza causare particolari danni.
Oggi grande attività sul Montello.