01 GENNAIO 1918 - DIARIO DI GUERRA
Bella ricorrenza questo Capodanno, eppure quanto piena di mestizia al pensare ai nostri cari, profughi o sotto le armi in battaglie continue, terribili, sottoposti a patimenti infiniti. Il Signore abbrevi il giorno di sì amara prova e presto, nel 1918, sorga il sole della pace che Gesù portò tra gli uomini e che il suo Vicario offre al mondo!
A Guarda non si vede quasi più nessun borghese: le case sono piene di inglesi. L’oratorio è chiuso e attorno alla chiesa di S. Maria Ausiliatrice sono costantemente radunati, giorno e notte allo scoperto, un gran numero di cavalli. Nella scorsa notte allarme aereo per velivoli nemici su Padova, Trevignano e Castelfranco. Alle due e alle tre di questa mattina vi sono incursioni aeree nemiche su Montebelluna con sgancio di bombe anche a Pieve. I danni sono lievi ma il fracasso è indiavolato: velivoli che sorvolano e picchiano, bombe che esplodono al suolo, batterie contraeree che sparano, mitragliatrici su automobili blindate che fanno fuoco contro gli uccellacci…
Alle tre e mezza del pomeriggio qualche granata passa fischiando sopra di noi e cade su Guarda.
A Guarda non si vede quasi più nessun borghese: le case sono piene di inglesi. L’oratorio è chiuso e attorno alla chiesa di S. Maria Ausiliatrice sono costantemente radunati, giorno e notte allo scoperto, un gran numero di cavalli. Nella scorsa notte allarme aereo per velivoli nemici su Padova, Trevignano e Castelfranco. Alle due e alle tre di questa mattina vi sono incursioni aeree nemiche su Montebelluna con sgancio di bombe anche a Pieve. I danni sono lievi ma il fracasso è indiavolato: velivoli che sorvolano e picchiano, bombe che esplodono al suolo, batterie contraeree che sparano, mitragliatrici su automobili blindate che fanno fuoco contro gli uccellacci…
Alle tre e mezza del pomeriggio qualche granata passa fischiando sopra di noi e cade su Guarda.