03 NOVEMBRE 1918 - DIARIO DI GUERRA

3 NOVEMBRE 1918. Si parla di un bottino di guerra di 3000 cannoni e di 200.000 soldati austriaci prigionieri.

La voce di Armistizio è generale: verso sera la cosa è certa. Un entusiasmo indescrivibile invade ognuno: ormai non si parla che di Armistizio! Da qualche paese si sentono squillare le campane.

Alle dieci di sera giungono alla chiesa il tipografo Bepi Bissetta Pulin e il Dott. Liberali, che portano l’annuncio dell’Armistizio e dell’entrata delle nostre truppe a Trento e a Trieste. Bisogna suonare! Liberali e Bissetta si attaccano ad una campana; io e un soldato ad un’altra, altri soldati si attaccano alle corde delle altre campane: e si suona a distesa! Mai più è stato suonato così tanto e poi…Il Dott. Liberali che suona le campane: fenomeno di guerra!

Di fuori e giù si alzano grida di evviva, fra lanci di bengala e spari. Dal pergolo della farmacia dell’Ospedale il Cap. Merricone parla alla gente che si accalca in piazza: sono le dieci e mezza di sera.