18 NOVEMBRE 1917 - DIARIO DI GUERRA

Durante la notte si ode qualche sparo, qua e là, ad intervalli. Al mattino circola voce che torneranno il sindaco e il segretario e anche i medici. Verso le dieci sentiamo qualche colpo di cannone. I palloni sono al loro posto in osservazione.
Da vari giorni Montebelluna è senza luce e senza acqua. L’acquedotto è stato rotto dal nemico; il canale Bretella è adibito a trincea; pozzi non ce ne sono.
Alle quattro del pomeriggio arriva in canonica il sindaco Dall’Armi in automobile, accompagnato da due carabinieri: si dice che domani partirà per Bologna e poi per Roma per parlare con l’on. Bertolini.
Dalle tre alle cinque infuria il bombardamento sull’alto Piave. Le nostre batterie fanno fuoco ad intervalli. Si dice che i nemici vengono respinti ma che anche noi abbiamo molti morti, specialmente sulla Monfenèra; certo è che da otto giorni si combatte: gli austriaci ad offendere, i nostri a difendere.
Verso sera scende una calma solenne, certo foriera di nuove e più aspre battaglie.