19 NOVEMBRE 1917 - DIARIO DI GUERRA

Il silenzio della notte è rotto dal rumore del passaggio di carri e automobili e da qualche colpo di cannone che rimbomba cupo in lontananza. Alle otto e mezza riprende il bombardamento sull’alto e medio Piave.
Il frumento è requisito e trasportato via di qui.
Alle dodici allarme per aerei nemici e soliti tiri a vuoto delle nostre batterie antiaeree.
Alle cinque di sera il sole d’oro tramonta; silenzio generale; i palloni salutano il giorno che muore e si abbassano.
Durante la notte vediamo bagliori sul Grappa e sul Montello. A Pieve pare di essere in un deserto: casa chiuse, nessun passaggio di truppe; è una desolazione. La fabbrica della nuova chiesa è là, immobile, quasi meravigliata di tanto silenzio. Anche il Commando Tappa se n’è andato. L’asilo nuovo è occupato da un comando militare.