25 FEBBRAIO 1918 - DIARIO DI GUERRA
Notte d’inferno, con diversi allarmi per incursioni aeree.
Cinque bombe cadono attorno a Villa Biagi; altre cadono vicino alla stazione ferroviaria; è demolito il casello presso le sbarre, ove un tempo abitava certo Marchiòl: un povero nostro soldato da Musano che stava di guardia alle sbarre è rimasto gravemente ferito ed è spirato poco dopo all’Ospedale Militare N.100. Altre bombe cadono altrove.
Passano numerose truppe inglesi che si recano al fronte, o ne tornano, per l’avvicendamento.
La stazione radio-telegrafica, installata nel nostro campanile appena quattro giorni fa, viene smantellata.
Cinque bombe cadono attorno a Villa Biagi; altre cadono vicino alla stazione ferroviaria; è demolito il casello presso le sbarre, ove un tempo abitava certo Marchiòl: un povero nostro soldato da Musano che stava di guardia alle sbarre è rimasto gravemente ferito ed è spirato poco dopo all’Ospedale Militare N.100. Altre bombe cadono altrove.
Passano numerose truppe inglesi che si recano al fronte, o ne tornano, per l’avvicendamento.
La stazione radio-telegrafica, installata nel nostro campanile appena quattro giorni fa, viene smantellata.