29 OTTOBRE 1918 - DIARIO DI GUERRA

29 OTTOBRE 1918. Il bombardamento di questa notte è stato spaventoso, tanto sul Grappa quanto sul Montello e medio Piave. E’ continuato per tutta la mattina fino alle undici, quando ha raggiunto la massima intensità: allora i nostri hanno sparato anche con i 380. A mezzogiorno ritorna la calma mentre i combattimenti continuano sulle linee.
E’ portato a S. Gaetano nella casa di Don Marco Dalla Rosa, il cadavere, o meglio alcuni pezzi di corpo umano, del capitano francese che comandava il battaglione d’assalto sul Montello, colpito in pieno da una granata mentre impartiva gli ordini di attacco al telefono. Verrà sepolto domani solennemente.
Intanto sciami di aeroplani vanno e vengono lungo il fronte: strumenti di morte per altri nostri fratelli.
Il cannone tuona sul Montello; la lotta si svolge terribile per mantenere e ampliare le posizioni occupate al di là del Piave e consolidarle; ma il nemico resiste.
Alla sera corre voce che gli austriaci cedono e ripiegano; si dice anche che i nostri stanno superando il Piave, in massa, sulle passerelle di Vidor: speriamo sia proprio così!
A notte torna la calma, si ode qualche tiro sul Grappa e qualche tiro lontano oltre il Montello. Insomma, speriamo di essere definitivamente liberati da quelle maledette bocche da fuoco che vomitavano granate su Montebelluna !