09 NOVEMBRE 1917 - DIARIO DI MARIO FIORE

Venerdì – 9 novembre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza)
Gli Italiani ripiegano sul Piave, ripiegano sotto la pressione degli austro-tedeschi.
Gli austro-tedeschi vogliono però la pace ad ogni costo (ma non l’avranno). Vogliono la pace ad ogni costo: ne fa fede l’appello che la stazione r.t. di Pola ha lanciato la notte scorsa. Per gli austro-tedeschi gli Italiani fuggono verso Treviso e Padova: i prigionieri e i cannoni catturati aumentano di giorno in giorno. E in Russia “il soviet – sono parole degli austro-tedeschi – (comitato rivoluzionario del partito ufficiale socialista) stanco di vedere sacrificato il popolo russo in una guerra ormai inutile e senza speranze, assestò un colpo vigoroso al governo provvisorio. Kerenschi, il famoso dittatore venduto all’Inghilterra, è fuggito! l’esercito si è dichiarato per il nuovo governo. Il popolo russo ha trovato finalmente l’energia di liberarsi dal giogo britannico per poter ottenere la vera libertà, la pace!