23 MAGGIO 1918 - DIARIO DI MARIO FIORE
Giovedì – 23 maggio – ore 14. da C. Rossi (Visnadello).
Afa di caldo! E’ l’estate che s’avvicina!
Tutt’intorno, sembra incredibile a dirsi, incredibile in modo assoluto poi per gli imboscati, regna calma e tranquillità. La guerra poi, in certi momenti, non è così brutta come la si dipinge. Venite o imboscati, muovetevi! oggi muore il terzo anno di nostra guerra; domani sorge l’alba del quarto anno, l’anno della vittoria: venite a partecipare alla vittoria comune!
Ieri ho fatto un lungo giro, da Ponte Priula a Palazzon, insieme con altri ufficiali. E poi dicono che, talvolta, le nostre vedette s’addormentano. Ieri mattina, ne sono sicuro, dovevan dormire le vedette austriache, giacchè non ci hanno tirato nemmeno un colpo, quantunque ci siam dovuti mettere in vista per eseguire la ricognizione che ci era stata ordinata. Di lontano, verso Conegliano, vedovasi un incendio di proporzioni abbastanza colossali.