24 MARZO 1918 - DIARIO DI MARIO FIORE

Domenica delle Palme – 24 marzo – ore 11.

Giornata calma! L’offensiva austro-tedesca in Francia è incominciata.

Gli inglesi hanno già da parecchi giorni lasciato la fronte del Piave per riordinarsi verso Montebelluna e Castelfranco. E’ ritornata in linea la 2° armata.

Quali sono le differenze principali fra le truppe inglesi e le italiane nella condotta della guerra?

Gli inglesi hanno la buona abitudine di avere in prima linea poche truppe: le rimanenti sono alquanto indietro rispetto alla prima linea, riposano e sono sempre pronte ad accorrere in caso di bisogno. Gli italiani invece hanno la cattiva abitudine di tenere in prima linea troppe truppe.

Gli ufficiali inglesi lasciano che i propri soldati giochino, riposino, attendano alla propria pulizia personale; noi vogliamo che ad ogni costo il soldato lavori e, quando non c’è lavoro, si trova sempre un camminamento da riparare, un reticolato da aggiustare, un elemento di trincea da rifare. E poi, dopo dieci o dodici ore di lavoro, pretendiamo che il soldato faccia le sue ore di guardia o di vedetta con tutte le sue facoltà visive, auditive ed intellettive in perfetto ordine. Cattivissima abitudine!

Il soldato inglese invece non lavora: gioca e fa pulizia al proprio fucile.

Ciò non vuol dire che gli inglesi non apprezzino i lavori da noi fatti. Anzi hanno sempre dimostrato grande meraviglia per la rapidità e la precisione dei lavori compiuti dai miei soldati.